| Scritto da Administrator,
09-10-2007 21:36
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Pubblicato in : DOCUMENTI, OPERE PUBBLICHE |
Sin dalle lottizzazione degli anni 20 del secolo scorso, quando il quartiere prese forma, tutto orbitava attorno a largo A. Corelli. “largo” e non piazza, proprio per la caratteristica che lo contraddistingue, un incrocio di strade che formano uno slargo, sul quale affacciano però attività commerciali, la Parrocchia e l’oratorio. Nemmeno l’importante realizzazione in corso però, darà la connotazione di “piazza” a largo Corelli, se non verranno realizzati due importanti interventi di viabilità, che potranno consentire, in caso di necessità e/o opportunità (vedi la festa patronale, ma non solo) di chiudere la piazza al traffico, rendendola un vero e proprio centro di aggregazione. L’attuale conformazione viaria del quartiere obbliga tutto il traffico, locale e di attraversamento, ed i mezzi di trasporto pubblico a transitare per forza su largo Corelli. La sua chiusura, anche parziale, provoca l’impossibilità di uscire da casa per un gran numero di persone. Oggi eventi festosi, ma in diverse occasioni anche dei semplici interventi di manutenzione, incidenti o guasti ai sottoservizi, rendono difficile la vita di chi deve transitare per forza su largo Corelli per muoversi. Sono molti anni che il CdiQ, con il coinvolgimento di tutti, ha proposto un progetto per la mobilità, che prevede, tramite il completamento di strade già inserite nel vecchio Piano Regolatore Generale, un anello alternativo al transito su largo Corelli, viabilità confermata anche nel Piano Regolatore approvato nel 2004.Le strade sono: Via Carovilli, che oltre a migliorare l’accesso alla stazione della FR2, collegandosi con via Aretusa rappresenterebbe l’alternativa al transito su largo Corelli da quel lato, e via Galatea che, interrotta tra via Casalbordino ed il campo di calcio, rende una intera parte del quartiere raggiungibile soltanto da Via della Rustica.Parliamo di un argomento ampiamente dibattuto nel corso degli anni, che ha visto alla fine la convergenza di tutte le forze politiche e sociali del territorio sulla scelta ipotizzata dal CdiQ.Sul parco, si affacciano molti cancelli privati dotati di numero civico, a ricordare che li prima c’era la strada, quando anni fa venne fatta la battaglia per la realizzazione del parco, si decise di sopprimere la parte centrale della strada; scelta allora legittima e condivisibile, ma il quartiere di allora era un altro, oggi il parco di Via Casalbordino sarà ampliato, altre aree verdi molto estese e centrali al quartiere sono in fase di realizzazione; riteniamo pertanto che il tratto mancante di via Galatea debba essere ripristinato così come da progetto che prevede parcheggi e marciapiedi rendendo anche più fruibile il parco stesso. Sappiamo che qualcuno è contrario, per specifici interessi, leciti e da tenere nella massima considerazione, ma che non possono impedire la realizzazione di un’opera di interesse comune, di vitale importanza per il Quartiere e già finanziata.
Ultimo aggiornamento : 11-10-2008 13:25
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