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Riceviamo e pubblichiamo la comunicazione che c'e' giunta dai Comitati Cittadini della Tiburtina, riguardo alla questione dello stabilimento BASF in località Case Rosse, del quale ci siamo più volte occupati. Ancora una volta invitiamo chi avesse nel corso degli anni problemi di salute riconducibili a tale contesto a segnalarlo prontamente ai riferimenti che trovate nell'articolo :
Il 5 maggio 2009 la
Provincia ha scritto una lettera al Comando del
NOE di Roma
in cui afferma che è in procinto di convocare la Conferenza dei Servizi che
dovrebbe concludersi entro due mesi e, in poche righe manifesta le sue
conclusioni: “….nelle more del
procedimento AIA Basf, non sono stati ravvisati i presupposti per eventuali
provvedimenti di diffida sospensione o revoca di atti autorizzativi
vigenti.
Provvedimenti restrittivi di tal genere potrebbero essere adottati, dalla
scrivente, soltanto in presenza di accertate violazioni di prescrizioni presenti
nelle autorizzazioni di settore (esempio: il superamento dei valori limite di
emissione). Dai rilievi effettuati da ARPA LAZIO in data 17/01/07 prot. 5499 e in data 27/03/2008 prot. 41277 non è stata desunta o denunciata violazione
alcuna delle predette prescrizioni. In conclusione si rappresenta che le
problematiche ed i rilievi della ASL RMB nei confronti
della Basf sono in tutta evidenza riconducibili all’aspetto sanitario e,
pertanto afferiscono al soggetto legittimato ad emettere provvedimenti
prescrittivi e repressivi. Tale soggetto, nella normativa
vigente è il Sindaco nella sua qualità di Autorità sanitaria locale oltre che
titolare dell’uso del territorio attraverso il P.R.G.”. Subito dopo la lettera così conclude: “Il diniego
dell’autorizzazione AIA da parte della Provincia potrà avere corso soltanto in
presenza di un palese atto del
Sindaco”.
In pratica la
Provincia con queste parole se ne lava le mani e scarica ogni responsabilità sul
Sindaco.
La Provincia giunge a questa
conclusione certamente considerando il parere negativo espresso dalla ASL RMB nei confronti dell’inceneritore, ma questo
parere da solo evidentemente non basta: ci vuole anche quello del
Sindaco.
A questo punto, se il Sindaco dà
parere negativo, l’inceneritore dovrà essere chiuso. Ma è prevedibile che la
Basf si opponga a questa decisione perché ritiene responsabile il Comune di Roma
per aver autorizzato la costruzione delle abitazioni a ridosso dello
stabilimento. Non conosciamo l’esito di questa possibile controversia. Tra
l’altro la Basf ha già presentato le sue controdeduzioni al parere della ASL RMB, con un testo di 9 pagine dove, rigettando tale
parere, alla fine conclude: “…..Ne consegue che il
principio di precauzione non può essere ulteriormente invocato”.
Anche i Comitati, nelle loro osservazioni, hanno ampiamente commentato i
risultati delle indagini della ASL RMB giungendo
tuttavia a opposte conclusioni.
Per evitare che la Basf si opponga
alla chiusura dell’inceneritore e si renda invece disponibile ad una trattativa
per la sua delocalizzazione è necessario
che la Provincia si assuma le sue
responsabilità come, tra l’altro, la normativa
prevede. In particolare la Provincia non deve basare le sue conclusioni solo sui
controlli dell’Arpa Lazio, che avvengono su preavviso e quindi non sono
attendibili, ma, in qualità di Autorità competente, ha
l’obbligo di tutelare l’ambiente (aria, suolo e acqua) e quindi di
imporre la nuova tecnologia senza emissioni, AquaCritox/AquaCat,
in sostituzione dell’inceneritore. Inoltre, visto
che non è mai stata fatta una Valutazione
d’Impatto Ambientale (V.I.A.), la Provincia ha l’obbligo di
avviarla come previsto da una sentenza del Consiglio di
Stato.
Se la Provincia si esprime su questi punti
la Basf avrà pochi spazi di manovra e dovrà chiudere l’inceneritore o accettare
la trattativa per la sua delocalizzazione.
Fino ad oggi solo la ASL
RMB si è assunta le sue responsabilità esprimendo parere
negativo all’inceneritore. E di questo tutti noi le siamo riconoscenti. Ora è
fondamentale che Il Sindaco di Roma e la Provincia di Roma facciano la loro
parte.
Per
questo abbiamo predisposto un FAC-Simile di lettera (Allegati) da inviare per
Fax, o per raccomandata, a tutti gli Enti in
indirizzo.
(Il documento “let_responsabilità.pdf” può essere stampato
ed inviato così com’è. Il file “let_responsabilità.doc” può invece essere
aperto con Word e personalizzato.)
L’invio
di questi FAX, è l’ultima richiesta di collaborazione
che Vi chiediamo. Speriamo che sia davvero
l’ultima!
A
questo punto è IMPORTANTE inviare tanti FAX, individuali, uno per ogni
componente familiare adulto.
Facciamolo
SUBITO, perché presto si riunirà la Conferenza dei Servizi nella quale si
deciderà il rilascio o il diniego dell’Autorizzazione
definitiva.
E poi, siamo sotto votazioni, e
anche questo può aiutare!!!!
I
COMITATICITTADINI
AGGIORNAMENTO DEL 15/06/2009
Recentemente è stato reso difficile l’accesso agli atti
per i Comitati, con la conseguenza che non riusciamo più a sapere nulla di ciò
che sta succedendo.
In particolare ciò è accaduto da quando i Comitati hanno
fatto riferimento a due lettere scritte dalla Provincia di Roma e dalla Regione
Lazio al NOE, nelle quali questi due Enti non trovavano elementi per negare
l’Autorizzazione alla BASF e rimandavano ogni decisione al Sindaco di
Roma.
Oggi abbiamo ricevuto una mail dal Consigliere del V
Municipio di Italia dei Valori, Francesco Paolo Pantano,
nella quale ci segnala una sua intervista pubblicata su YouTube:
Da questa intervista scaturisce la posizione dell’Italia dei Valori, che
pur governando alla Provincia ed alla Regione insieme ad altre forze politiche,
assume una posizione diversa da loro, almeno sull’adozione della nuova
tecnologia AquaCritox.
Noi chiediamo al Consigliere Pantano, e quindi all’Italia dei
Valori, di fare di più. Esercitare cioè il suo potere politico di Governo sulla
Provincia, nei confronti del Presidente, On. Zingaretti, e
dell’Assessore all’Ambiente, On. Civita, per chiedere di imporre la nuova
tecnologia AquaCritox al posto dell’inceneritore e di prescrivere la
Valutazione d’Impatto Ambientale prevista dal Consiglio di Stato. La
stessa azione dovrà essere fatta nei confronti della Regione ed in particolare
del Presidente, On. Marrazzo,
dell’Assessore all’Ambiente, On Zaratti,
e del Presidente della Commissione Ambiente, On. Bucci.
Come vedete, cari Cittadini, noi chiediamo di esercitare le dovute
pressioni sugli Organi Politici e NON sui Tecnici, anche se sono questi ultimi
a preparare e sottoscrivere le Autorizzazioni. Diciamo questo perché abbiamo la
netta sensazione che i Tecnici elaborino i documenti in modo da soddisfare le
richieste dei Politici Le leggi contano poco, perché ce ne sono tante, sono
poco chiare e quindi si prestano a essere interpretate liberamente. A meno che
non ci si rivolga alla Magistratura; ma questo è un altro discorso che richiede
tempo e risorse.
Come ha fatto Italia dei Valori, inviandoci l’intervista del
Consigliere Pantano, ci aspettiamo che anche altri Partiti Politici, prendano
una posizione ufficiale, utilizzando qualsiasi mezzo d’informazione. Sarà
nostra cura pubblicizzarla. In particolare ci attendiamo una risposta ufficiale
del Sindaco di Roma, On. Alemanno, dal momento che è determinante ai fini della
chiusura dell’inceneritore.
Ultimo aggiornamento : 15-06-2009 17:43
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