AGGIUNTE IMMAGINI CON LE PROPOSTE DEL CdQ (CLICCA QUI)
Il 25 Giugno u.s. una delegazione del Comitato di Quartiere ha
partecipato alla riunione tenutasi presso la sede di Autostrada dei
Parchi, in merito alla realizzazione delle complanari lungo
l'autostrada A-24. Memori della vicenda TAV, che ha visto la nostra
zona patire pesanti disagi durante i lunghi anni del cantiere per la
realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità che collega
Roma con Napoli, ed in considerazione degli ingiustificabili ritardi
nella realizzazione delle opere “compensative”, da molto tempo
chiedevamo al Municipio di farsi da tramite con Autostrade dei Parchi
ed ANAS, al fine di visionare una volta per tutte il progetto
approvato e vedere il dafarsi, sia per quel che riguarda gli
inevitabili disagi durante il cantiere, sia per capire che margine
c'era per poter ottenere qualcosa in cambio per la collettività.
All'incontro
erano presenti tutti i numerosi enti invitati ed a vario titolo
interessati alla questione; unico assente, il che ci ha messo in uno
stato di disagio, il Presidente del Municipio o un suo delegato,
perché convocato in Campidoglio per altri motivi. Anche i tecnici ed
i vigili intervenuti per il Municipio 7 non sapevano nel dettaglio
gli antefatti alla riunione; fortunatamente, le istanze da noi
avanzate, vuoi per i buoni rapporti che da sempre questo CdQ ha con
le amministrazioni, vuoi per l'esaustività e la concretezza delle
richieste sono state prese in considerazione, ma ciò aspettiamo fin
dal prossimo incontro che il Municipio recuperi questo gap, perché è
compito suo recepire le nostre istanze e formalizzarle nei modi
previsti dalla vigente norma.
Passando
ai contenuti dell'incontro, il primo problema che è emerso è stata
la difficoltà nel trattare gli argomenti di interesse, visto che la
sostanza degli stessi ricade sul territorio del 5° Municipio, che
ovviamente non era presente perché la riunione era per
il 7°.
Autostrade dei Parchi ha infatti deciso di incontrare
separatamente i Municipi coinvolti, peccato che La Rustica è
“spalmata” su tre realtà municipali, il 5°, il 7° e l'8°; il
solito problema che ci portiamo avanti da 20 anni e che speriamo
quanto prima si risolva con la riunificazione territoriale di La
Rustica. Abbiamo comunque chiesto formalmente una unica riunione, più
operativa, con i tecnici ed i vigili dei 3 municipi, speriamo che la
nostra richiesta venga accolta.
Venendo allo specifico, il primo argomento era riferito alla chiusura
del ponte di via di Tor Cervara che era stata originalmente prevista
senza una soluzione viaria alternativa; Ciò a preoccupato sia noi
che i nostri dirimpettai di Tor Sapienza, anchessi presenti al tavolo,
tanto da far pervenire preventivamente una nostra proposta che a
fronte della chiusura del cavalcavia di via Tor Cervara, prevedesse
la realizzazione di un collegamento tra via di Tor Cervara e via
Costi, (svincolo di immissione sull'A24). La soluzione è stata presa
in considerazione, Autostrada dei Parchi ha però presentato una
soluzione alternativa che potete vedere in giallo sulla planimetria
in fondo all'articolo(clicca qui) . Sostanzialmente utilizzerebbero aree già in
loro possesso, senza dover fare espropri
temporanei.
L'ulteriore elemento emerso nella riunione è che la
chiusura del cavalcavia avrebbe coinciso con la chiusura della rampa
di immissione in direzione centro dello svincolo di via costi, cosa
pressoché impossibile senza comportare pesantissime ripercussioni
nella zona. Noi siamo rimasti sulla nostra posizione, Autostrade dei
Parchi ha predisposto delle ulteriori verifiche per accertare se un
fornice presente poco più ad ovest dello svincolo di via Costi sia
in grado di garantire una viabilità a senso unico, in modo da
garantire un anello viario con via Costi.
L'altro
elemento impattante del cantiere (che dovrebbe avviarsi la prossima
primavera) riguarda il cavalcavia di La Rustica, tra i distributori
ed il GRA, tra via Dameta e via Naide per intenderci; comporterà un
ridisegno pressoché totale della viabilità durante il cantiere.
Via Dameta non sarà mai chiusa, ma non potrà essere garantito il
doppio senso di marcia; occorrerà creare un anello a senso unico tra
via Dameta e via Naide, ma qui è fondamentale una interconnessione
tra i due gruppi di polizia municipale per evitare pastrocchi in
stile TAV. I mezzi di cantiere (camion,betoniere,etc) utilizzeranno
la viabilità ordinaria. Abbiamo fermamente ribadito la necessità di
un coordinamento "scientifico" tra chi dirigerà i lavori e
le imprese appaltatrici, nonché il rispetto degli orari nei quali i
mezzi non potranno transitare per non creare disagio. Tutti gli enti
intervenuto hanno richiesto una planimetri dettagliata con la
disciplina viaria che si intende adottare. La attendiamo anche noi.
Nella
precedente riunione avevamo avanzato l'istanza di riaprire il tratto
di via Damone, tra via Galatea e via Naide, praticamente il tratto di
strada che venne chiuso negli anni 70 per realizzare l'autostrada. Il
dibattimento è iniziato con un diniego da parte di Autostrade ,
visto che nel tratto tra via Damone e via Delia non hanno nessuna
occupazione di aree con i loro cantieri. Cosa diversa tra via Delia e
via Naide, dove se il Municipio avanzerà formale richiesta
Autostrade dei Parchi si è detta disponbile a realizzare la strada.
Peccato
che al quartiere la realizzazione di quel solo tratto interessa
decisamente poco. L'esigenza del ricongiungimento di quel tratto di
strada è importante per dare uno sfogo, una alternativa al traffico
viario dell'ampia zona dietro la chiesa, per intenderci, ora servita
dalla sola via della Rustica. Dopo qualche discussione, che abbiamo
portato avanti in perfetta solitudine per l'assenza del Municipio di
cui sopra, Autostrade si è detta disponibile a realizzare
"economicamente" la strada, a condizione che
l'Amministrazione o chi per essa metta a disposizione le aree...
meglio di niente, potremmo dire, di certo non potevamo insistere
perché non può essere il concessionario dell'infrastruttura che va
casa per casa a chiedere la cessione delle aree... vedremo cosa si
potrà fare.
Infine,
per quel che riguarda il ponte che collega le case oltre il GRA e
l'A24 con i Grottoni, per il quale i residenti erano preoccupati, il
problema non sussiste perché il vecchio ponte sarà abbattuto solo
dopo la realizzazione di quello nuovo.
Concludendo,
un incontro proficuo, che lascia l'amaro in bocca perché se si fosse
partiti qualche tempo prima (non noi, ma i vari livelli
dell'amministrazione comunale) si sarebbe potuto spuntare qualcosa di
più per i nostri quartieri; cerchiamo di non farci sfuggire almeno
quel poco che c'è.
Ultimo aggiornamento: 30-06-2009 16:59
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